Il Memorial Andrea Pininfarina

andrea_pininfarina_1Sono passati quasi 9 anni dalla scomparsa di Andrea, ma il suo ricordo rimane impresso nella nostra memoria e in quello di tutti i golfisti che ormai da molto tempo partecipano alla Golfindustria Cup.

Per noi di Golfindustria il circuito rimane e rimarrà sempre un momento di ritrovo sereno tra amici e colleghi che condividono la stessa passione ma non solo. Chi si interessa anche culturalmente al golf realizza infatti che la vera difficoltà del gioco è dovuta all’attitudine strategica necessaria, elemento che può essere trasportato anche nel mondo lavorativo. Inoltre, come nel golf capiamo che per eseguire un buon colpo lo sguardo del giocatore deve rimanere fisso sulla pallina dall’inizio alle fine del movimento, così nella vita quotidiana impariamo a portare avanti un progetto dall’inizio alle fine dello stesso, piccolo o grande che sia.

Nel Memorial, che come ogni anno è l’evento caratterizzante dell’intero circuito, ricordiamo l’imprenditore da un lato lavoratore attento all’innovazione e dall’altro grande appassionato di questo bellissimo gioco, sport che purtroppo non riusciva praticare quanto volesse. Andrea è stato e continuerà ad essere per tutti noi un esempio di impegno, costanza, caparbietà, razionalità ed umiltà sia nell’ambito lavorativo che in quello privato.

Riccardo Rosi – Ideatore del Memorial

Andrea Pininfarina (Torino, 26 giugno 1957 – Trofarello (TO), 7 agosto 2008)

Andrea Pininfarina nasce a Torino il 26 giugno 1957. Figlio dell’imprenditore e senatore a vita Sergio Pininfarina e nipote del fondatore della Pininfarina, Battista “Pinin" Farina, si laureò in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1981. Inizia la propria attività lavorativa l’anno successivo, negli Stati Uniti, alla Freuehauf Corp. Nel 1983 torna in Italia ed entra nell’Azienda di famiglia, prima come Coordinatore di Progetto, quindi come Program Manager del programma Cadillac Allantè. Nel 1987 viene nominato Condirettore Generale della Industrie Pininfarina S.p.A. e l’anno successivo Direttore Generale. Nel 1994 Andrea Pininfarina diventa Amministratore Delegato e, nel 2000, Amministratore Delegato di Pininfarina Ricerca e Sviluppo S.p.A. Dal 2001 è Amministratore Delegato della capogruppo, Pininfarina S.p.A. A questa carica si aggiunge, nel 2006, anche quella di Presidente.

In questi anni Andrea Pininfarina, che dal 1997 è anche membro della Giunta di Confindustria, entra nel Consiglio di Amministrazione di alcune aziende e banche (Alenia Aeronautica SpA, Banca Passadore & C S.p.A., Poltrona Frau SpA, Ras e Juventus) e diventa presidente di Unicredit Infrastrutture S.p.A.

Fra la fine degli anni Novanta ed i primi anni del Duemila, Andrea Pininfarina ricopre anche importanti cariche istituzionali territoriali e nazionali: Presidente AMMA – Associazione Metallurgici Meccanici e Affini (da giugno 1996 a giugno 2000), Presidente Federmeccanica – Federazione Sindacale Industria Metalmeccanica Italiana (da luglio 1997 a giugno 2001), Presidente WEM – Western European Metal Trades Employers Organization (da settembre 1998 a settembre 2000), Presidente ITP – Investimenti a Torino e in Piemonte (da giugno 1998 a gennaio 2003), Presidente Unione Industriale di Torino (da luglio 2000 a maggio 2004), Presidente di Confindustria Piemonte (da ottobre 2003 a maggio 2004), Vice Presidente di Confindustria per il Centro Studi (da maggio 2004 a maggio 2008).

La carriera di Andrea Pininfarina è anche costellata da numerosi riconoscimenti pubblici ed onorificenze, fra le quali sono da ricordare i titoli di “Chevalier de la Légion d’Honneur” della Repubblica Francese (2003) e di Cavaliere al Merito del Lavoro della Repubblica Italiana (2005). Nel 2004 è stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le “25 stars of Europe", nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Fu inoltre e presidente di Matra Automobile Engineering.

La mattina del 7 agosto 2008, mentre si recava con il suo scooter in azienda, Andrea Pininfarina resta vittima di un tragico incidente stradale. Lascia la moglie, Cristina Pellion di Persano, e tre figli: Benedetta, Sergio e Luca.

Alla presidenza della Pininfarina S.p.A., a testimonianza concreta della continuità aziendale e dell’unità della Famiglia, gli succede il fratello ingegner Paolo, affiancato dalla sorella Lorenza con la carica di Vicepresidente Vicario. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

 

andrea_pininfarina6Il passaggio dall’inverno alla primavera segna per molti sportivi la conclusione del periodo dedicato allo sci e l’intensificarsi della stagione del golf, anche se per i veri appassionati quest’ultima non “chiude mai”.
Da quasi otto anni, tanti ne sono trascorsi dalla sua prematura e improvvisa scomparsa, per me vuol anche dire ravvivare il ricordo di Andrea Pininfarina e la ripartenza del circuito di golf e del Memorial a lui dedicati. Questa cadenza, quasi scandita dall’avvicendarsi naturale delle stagioni, ha così assunto (e spero mantenga sempre) il carattere rilassante e rassicurante di una piacevole “tradizione” che ritorna; di una “ricorrenza” di prossime occasioni d’incontro tra amici, nel nome di un amico che non c’è più, e in riferimento ad uno sport che Andrea amava e riusciva a praticare molto meno di quello che desiderasse. Sembrano e sono sicuramente concetti semplici e diretti e, proprio perché tali, potrebbero apparire non coerenti, anzi in apparente contrasto, col ricordo di un personaggio straordinario e complesso, che ha attraversato, animato e illuminato, con molte diverse sfaccettature, la vita dell’azienda, delle associazioni cui ha partecipato e della sua stessa città. Come credo possa testimoniare la sua famiglia e chi lo conosceva bene, questa apparente contraddizione è stato un tratto caratteristico di Andrea: da un lato impegnato in una vita lavorativa e pubblica generosamente sempre piena d’impegni, improntata all’innovazione continua e al cimento pressoché quotidiano con problemi importanti, complessi e in continuo mutamento. Dall’altro, il forte apprezzamento personale e il riferimento privato a valori semplici e profondi, con forte aggancio alla tradizione. Questa contraddizione apparente è ormai diventate anche una costante ineludibile di tempi sempre più caotici, in continuo e inarrestabile cambiamento: proprio dal 2008, dall’anno in cui è mancato Andrea, gli eventi globali sembrano avere ancora e ulteriormente accelerato, con un ritmo e una imprevedibilità sino ad allora sconosciute. Basti pensare alle difficoltà generate dallo scatenarsi della crisi economica più profonda della storia moderna e alle conseguenze, su società ed economie, della globalizzazione e della digitalizzazione senza più confini.
Insomma, i tempi corrono e non saranno mai più gli stessi, ma, per contro, Andrea è con noi e lo sarà per molto, molto tempo ancora, come fosse oggi e contiamo di mantenere questa piccola, serena tradizione.

Riccardo Rosi – Ideatore del Memorial

Andrea Pininfarina (Torino, 26 giugno 1957 – Trofarello (TO), 7 agosto 2008)

Andrea Pininfarina nasce a Torino il 26 giugno 1957. Figlio dell’imprenditore e senatore a vita Sergio Pininfarina e nipote del fondatore della Pininfarina, Battista “Pinin" Farina, si laureò in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1981. Inizia la propria attività lavorativa l’anno successivo, negli Stati Uniti, alla Freuehauf Corp. Nel 1983 torna in Italia ed entra nell’Azienda di famiglia, prima come Coordinatore di Progetto, quindi come Program Manager del programma Cadillac Allantè. Nel 1987 viene nominato Condirettore Generale della Industrie Pininfarina S.p.A. e l’anno successivo Direttore Generale. Nel 1994 Andrea Pininfarina diventa Amministratore Delegato e, nel 2000, Amministratore Delegato di Pininfarina Ricerca e Sviluppo S.p.A. Dal 2001 è Amministratore Delegato della capogruppo, Pininfarina S.p.A. A questa carica si aggiunge, nel 2006, anche quella di Presidente.

In questi anni Andrea Pininfarina, che dal 1997 è anche membro della Giunta di Confindustria, entra nel Consiglio di Amministrazione di alcune aziende e banche (Alenia Aeronautica SpA, Banca Passadore & C S.p.A., Poltrona Frau SpA, Ras e Juventus) e diventa presidente di Unicredit Infrastrutture S.p.A.

Fra la fine degli anni Novanta ed i primi anni del Duemila, Andrea Pininfarina ricopre anche importanti cariche istituzionali territoriali e nazionali: Presidente AMMA – Associazione Metallurgici Meccanici e Affini (da giugno 1996 a giugno 2000), Presidente Federmeccanica – Federazione Sindacale Industria Metalmeccanica Italiana (da luglio 1997 a giugno 2001), Presidente WEM – Western European Metal Trades Employers Organization (da settembre 1998 a settembre 2000), Presidente ITP – Investimenti a Torino e in Piemonte (da giugno 1998 a gennaio 2003), Presidente Unione Industriale di Torino (da luglio 2000 a maggio 2004), Presidente di Confindustria Piemonte (da ottobre 2003 a maggio 2004), Vice Presidente di Confindustria per il Centro Studi (da maggio 2004 a maggio 2008).

La carriera di Andrea Pininfarina è anche costellata da numerosi riconoscimenti pubblici ed onorificenze, fra le quali sono da ricordare i titoli di “Chevalier de la Légion d’Honneur” della Repubblica Francese (2003) e di Cavaliere al Merito del Lavoro della Repubblica Italiana (2005). Nel 2004 è stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le “25 stars of Europe", nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Fu inoltre e presidente di Matra Automobile Engineering.

La mattina del 7 agosto 2008, mentre si recava con il suo scooter in azienda, Andrea Pininfarina resta vittima di un tragico incidente stradale. Lascia la moglie, Cristina Pellion di Persano, e tre figli: Benedetta, Sergio e Luca.

Alla presidenza della Pininfarina S.p.A., a testimonianza concreta della continuità aziendale e dell’unità della Famiglia, gli succede il fratello ingegner Paolo, affiancato dalla sorella Lorenza con la carica di Vicepresidente Vicario. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

 

andrea_pininfarinaSiamo arrivati alla settima edizione di Golfindustria e colui al quale è dedicato il Memorial, Andrea Pininfarina, è sempre presente nel nostro ricordo. Non è più il caso di ricordare i punti in comune tra mondo dello sport e quello delle imprese: sappiamo chi siamo e lo sanno anche i golfisti che, sempre più numerosi, seguono le tappe della rassegna in tutt’Italia.
Ma credo sia opportuno ricordare, una volta di più, il collegamento della nostra iniziativa alla famiglia Pininfarina che, prima con Pinin, poi Sergio, Andrea e oggi Paolo, hanno sempre portato avanti un’ideale d’imprenditoria basata sulla qualità e sull’innovazione: delle idee, dei prodotti, del design, degli uomini. Perché tutto possa durare, tutto deve cambiare rapidamente, per costruire pietre miliari capaci di definire il cambiamento, anziché seguirlo.
Questo “ideale Pininfarina” dell’innovazione, abbiamo cercato di applicarlo anche a Golfindustria e al Memorial Andrea Pininfarina: abbiamo pertanto innovato la formula organizzativa e ci siamo collegati a due riferimenti importanti. Da un lato, sul piano dei valori, ai Giovani Imprenditori di Confindustria e, dall’altro, sul piano organizzativo, a Golf Today. L’obbiettivo di tutti è crescere e durare, così da confermarci, nel tempo, uno di quegli appuntamenti condivisi cui ci “fa piacere” partecipare, non solo per la passione verso il bellissimo gioco, ma anche adesione agli ideali che sottende. Così gli ideali che ci muovono diventano cultura, sono compresi e ispirano l’etica del lavoro, di oggi e di domani. Anche così avremo sottolineato e celebrato un modello d’imprenditoria d’eccezione e potremo continuare a rivolgere un sorriso, ancora e sempre, ad Andrea, ricordandolo attraverso un momento di sport, che non è solo “per” sport.
Riccardo Rosi – Ideatore del Memorial

Andrea Pininfarina (Torino, 26 giugno 1957 – Trofarello (TO), 7 agosto 2008)

Andrea Pininfarina nasce a Torino il 26 giugno 1957. Figlio dell’imprenditore e senatore a vita Sergio Pininfarina e nipote del fondatore della Pininfarina, Battista “Pinin" Farina, si laureò in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1981. Inizia la propria attività lavorativa l’anno successivo, negli Stati Uniti, alla Freuehauf Corp. Nel 1983 torna in Italia ed entra nell’Azienda di famiglia, prima come Coordinatore di Progetto, quindi come Program Manager del programma Cadillac Allantè. Nel 1987 viene nominato Condirettore Generale della Industrie Pininfarina S.p.A. e l’anno successivo Direttore Generale. Nel 1994 Andrea Pininfarina diventa Amministratore Delegato e, nel 2000, Amministratore Delegato di Pininfarina Ricerca e Sviluppo S.p.A. Dal 2001 è Amministratore Delegato della capogruppo, Pininfarina S.p.A. A questa carica si aggiunge, nel 2006, anche quella di Presidente.

In questi anni Andrea Pininfarina, che dal 1997 è anche membro della Giunta di Confindustria, entra nel Consiglio di Amministrazione di alcune aziende e banche (Alenia Aeronautica SpA, Banca Passadore & C S.p.A., Poltrona Frau SpA, Ras e Juventus) e diventa presidente di Unicredit Infrastrutture S.p.A.

Fra la fine degli anni Novanta ed i primi anni del Duemila, Andrea Pininfarina ricopre anche importanti cariche istituzionali territoriali e nazionali: Presidente AMMA – Associazione Metallurgici Meccanici e Affini (da giugno 1996 a giugno 2000), Presidente Federmeccanica – Federazione Sindacale Industria Metalmeccanica Italiana (da luglio 1997 a giugno 2001), Presidente WEM – Western European Metal Trades Employers Organization (da settembre 1998 a settembre 2000), Presidente ITP – Investimenti a Torino e in Piemonte (da giugno 1998 a gennaio 2003), Presidente Unione Industriale di Torino (da luglio 2000 a maggio 2004), Presidente di Confindustria Piemonte (da ottobre 2003 a maggio 2004), Vice Presidente di Confindustria per il Centro Studi (da maggio 2004 a maggio 2008).

La carriera di Andrea Pininfarina è anche costellata da numerosi riconoscimenti pubblici ed onorificenze, fra le quali sono da ricordare i titoli di “Chevalier de la Légion d’Honneur” della Repubblica Francese (2003) e di Cavaliere al Merito del Lavoro della Repubblica Italiana (2005). Nel 2004 è stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le “25 stars of Europe", nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Fu inoltre e presidente di Matra Automobile Engineering.

La mattina del 7 agosto 2008, mentre si recava con il suo scooter in azienda, Andrea Pininfarina resta vittima di un tragico incidente stradale. Lascia la moglie, Cristina Pellion di Persano, e tre figli: Benedetta, Sergio e Luca.

Alla presidenza della Pininfarina S.p.A., a testimonianza concreta della continuità aziendale e dell’unità della Famiglia, gli succede il fratello ingegner Paolo, affiancato dalla sorella Lorenza con la carica di Vicepresidente Vicario. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

andrea_pininfarina6Quasi sei anni sono trascorsi dalla prematura e improvvisa scomparsa di Andrea Pininfarina.
Sembrano e sono sicuramente tanti, eppure … sembra solo “ieri” il tempo in cui, affranti, preparavamo le occasioni per celebrare il ricordo di un personaggio straordinario, che ha attraversato, animato e illuminato la vita, delle associazioni e della città, oltre alla vita della sua famiglia e degli amici, e che aveva appena lasciato un grande vuoto in tutti noi.
Così come giungere alla 6ª edizione fa ormai sembrare… una vera e propria “tradizione” consolidata il Memorial a lui dedicato – e il torneo Golfindustria che ne costituisce la cornice – mentre la vera natura dell’iniziativa era e vuol continuare ad essere un appuntamento ideato da amici e tra amici, nel suo circolo di golf, in ricordo di un uomo eccezionale, nel segno della sua passione sportiva.
Ma sono gli effetti “speciali”, sicuramente soggettivi, ma che capitano a tanti di noi, dovuti all’intensità e alla profondità delle emozioni e dei sentimenti che Andrea ha saputo suscitare e lasciarci, così vividi da deformare a volte la nozione del tempo trascorso.
E, dopo quasi sei anni di tempo, anche la forza della sua spinta innovativa non si è arrestata, anzi, riprende vigore sull’onda della sua memoria: è di pochi giorni fa la notizia dell’intestazione dal 2014 ad Andrea Pininfarina del prestigioso Premio Confindustria “I x I” (Imprese x l’Innovazione), che riprende ed amplia gli Award già a lui dedicati e che, per questo motivo, come fortemente voluto anche dalla Presidente Licia Mattioli, si svolgerà in partenariato con l’Unione Industriale di Torino e la premiazione sarà presso la nostra sede.
Insomma, il tempo scorre, ma Andrea è con noi e lo sarà per molto, molto tempo ancora, come fosse ieri.

Riccardo Rosi – Ideatore del Memorial

Andrea Pininfarina (Torino, 26 giugno 1957 – Trofarello (TO), 7 agosto 2008)

Andrea Pininfarina nasce a Torino il 26 giugno 1957. Figlio dell’imprenditore e senatore a vita Sergio Pininfarina e nipote del fondatore della Pininfarina, Battista “Pinin" Farina, si laureò in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1981. Inizia la propria attività lavorativa l’anno successivo, negli Stati Uniti, alla Freuehauf Corp. Nel 1983 torna in Italia ed entra nell’Azienda di famiglia, prima come Coordinatore di Progetto, quindi come Program Manager del programma Cadillac Allantè. Nel 1987 viene nominato Condirettore Generale della Industrie Pininfarina S.p.A. e l’anno successivo Direttore Generale. Nel 1994 Andrea Pininfarina diventa Amministratore Delegato e, nel 2000, Amministratore Delegato di Pininfarina Ricerca e Sviluppo S.p.A. Dal 2001 è Amministratore Delegato della capogruppo, Pininfarina S.p.A. A questa carica si aggiunge, nel 2006, anche quella di Presidente.

In questi anni Andrea Pininfarina, che dal 1997 è anche membro della Giunta di Confindustria, entra nel Consiglio di Amministrazione di alcune aziende e banche (Alenia Aeronautica SpA, Banca Passadore & C S.p.A., Poltrona Frau SpA, Ras e Juventus) e diventa presidente di Unicredit Infrastrutture S.p.A.

Fra la fine degli anni Novanta ed i primi anni del Duemila, Andrea Pininfarina ricopre anche importanti cariche istituzionali territoriali e nazionali: Presidente AMMA – Associazione Metallurgici Meccanici e Affini (da giugno 1996 a giugno 2000), Presidente Federmeccanica – Federazione Sindacale Industria Metalmeccanica Italiana (da luglio 1997 a giugno 2001), Presidente WEM – Western European Metal Trades Employers Organization (da settembre 1998 a settembre 2000), Presidente ITP – Investimenti a Torino e in Piemonte (da giugno 1998 a gennaio 2003), Presidente Unione Industriale di Torino (da luglio 2000 a maggio 2004), Presidente di Confindustria Piemonte (da ottobre 2003 a maggio 2004), Vice Presidente di Confindustria per il Centro Studi (da maggio 2004 a maggio 2008).

La carriera di Andrea Pininfarina è anche costellata da numerosi riconoscimenti pubblici ed onorificenze, fra le quali sono da ricordare i titoli di “Chevalier de la Légion d’Honneur” della Repubblica Francese (2003) e di Cavaliere al Merito del Lavoro della Repubblica Italiana (2005). Nel 2004 è stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le “25 stars of Europe", nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Fu inoltre e presidente di Matra Automobile Engineering.

La mattina del 7 agosto 2008, mentre si recava con il suo scooter in azienda, Andrea Pininfarina resta vittima di un tragico incidente stradale. Lascia la moglie, Cristina Pellion di Persano, e tre figli: Benedetta, Sergio e Luca.

Alla presidenza della Pininfarina S.p.A., a testimonianza concreta della continuità aziendale e dell’unità della Famiglia, gli succede il fratello ingegner Paolo, affiancato dalla sorella Lorenza con la carica di Vicepresidente Vicario. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

andrea_pininfarina5Quando si pensa a un “sodalizio”, s’intende un’associazione con valori condivisi o una convivenza con comunione e condivisione di simboli e di ritualità. Si pensa cioè ad una comunanza che anima, afferma e accende il senso di un bene “comune”.
In termini sociologici, potremmo sostenere che l’impianto culturale di un popolo è composto da sodalizi: ambiti in cui le convenzioni sociali prendono forma e uniscono, come festività, manifestazioni popolari, atti e fatti politici o istituzionali, eventi culturali e sportivi. Ciò che è pubblico e condiviso, è spesso un passo nel cammino evolutivo di un popolo.
Alcuni elementi di questo panorama culturale assumono nel tempo maggiore rilievo e guadagnano una posizione centrale nell’identità di una nazione.
Quando un popolo ha bisogno di ritrovare se stesso, si ritrova, o si dovrebbe ritrovare, proprio in ciò che è comune, nei valori condivisi del “sodalizio”, al di là di ogni barriera ideologica.
Questa “cinta muraria” di difesa della nostra identità si costruisce nel tempo, passo dopo passo, traguardo dopo traguardo.
La capacità professionale e l’ingegno che caratterizzano gli imprenditori italiani rientrano senz’altro nelle peculiarità di questo “sodalizio” e sono parte del loro DNA.
Lo sono pure, di conseguenza, i brand, i prodotti, i simboli, che abbiamo ammirato e desiderato nel corso della nostra vita.
In ultimo, in termini di “cultura popolare applicata”, le aziende che fanno propri alcuni valori condivisi possono diventare esse stesse antonomasia del significato di quei valori.
Il successo e la capacità “lungo-resistenziale” dell’imprenditoria italiana sono possibili solo perché forti di questi valori e di un’altra peculiare caratteristica: la creatività. È così, viene loro naturale: sono spesso style-setters ed è solo la forza che deriva dalla combinazione di questi valori che, in mancanza di un quadro economico-politico -e spesso anche sociale- favorevole all’impresa, li tiene a galla nel mondo globalizzato. Anche se, alla lunga, e come sta emergendo con drammatica evidenza in questi periodi bui, non può più bastare.
La ricetta dell’eccellenza del sodalizio imprenditoriale italiano ha, dunque, ingredienti culturali ed altri oggettivi: territorio, tradizione, confronto, sviluppo.
Andrea Pininfarina e la sua famiglia, come tante famiglie d’impresa in Italia, hanno reso patrimonio comune tutto questo, ma vi hanno anche aggiunto la sensibilità verso valori soggettivi, quali umiltà, coerenza e passione, protagonisti di un loro peculiare sodalizio.
Proprio nel ricordo di questa testimonianza, Golfindustria vuole unire l’Italia attorno a un altro sodalizio, più limitato e semplice, la pratica golfistica, che però mette anch’esso al centro l’eccellenza e la correttezza nei comportamenti e nei rapporti umani.
Oggi Golfindustria è alla quinta edizione e per la quinta volta ospiterà il “Memorial Andrea Pininfarina”. Così, in Italia, attraverso il sostegno delle Confindustrie dei territori coinvolti nella rassegna e grazie ad uno sport da lui molto amato, si potrà ricordare il nome e l’esperienza di un campione della buona economia e di un modo etico e propositivo di essere imprenditore ed emblema del sodalizio imprenditoriale.

Riccardo Rosi – Ideatore del Memorial

Andrea Pininfarina (Torino, 26 giugno 1957 – Trofarello (TO), 7 agosto 2008)

Andrea Pininfarina nasce a Torino il 26 giugno 1957. Figlio dell’imprenditore e senatore a vita Sergio Pininfarina e nipote del fondatore della Pininfarina, Battista “Pinin" Farina, si laureò in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1981. Inizia la propria attività lavorativa l’anno successivo, negli Stati Uniti, alla Freuehauf Corp. Nel 1983 torna in Italia ed entra nell’Azienda di famiglia, prima come Coordinatore di Progetto, quindi come Program Manager del programma Cadillac Allantè. Nel 1987 viene nominato Condirettore Generale della Industrie Pininfarina S.p.A. e l’anno successivo Direttore Generale. Nel 1994 Andrea Pininfarina diventa Amministratore Delegato e, nel 2000, Amministratore Delegato di Pininfarina Ricerca e Sviluppo S.p.A. Dal 2001 è Amministratore Delegato della capogruppo, Pininfarina S.p.A. A questa carica si aggiunge, nel 2006, anche quella di Presidente.

In questi anni Andrea Pininfarina, che dal 1997 è anche membro della Giunta di Confindustria, entra nel Consiglio di Amministrazione di alcune aziende e banche (Alenia Aeronautica SpA, Banca Passadore & C S.p.A., Poltrona Frau SpA, Ras e Juventus) e diventa presidente di Unicredit Infrastrutture S.p.A.

Fra la fine degli anni Novanta ed i primi anni del Duemila, Andrea Pininfarina ricopre anche importanti cariche istituzionali territoriali e nazionali: Presidente AMMA – Associazione Metallurgici Meccanici e Affini (da giugno 1996 a giugno 2000), Presidente Federmeccanica – Federazione Sindacale Industria Metalmeccanica Italiana (da luglio 1997 a giugno 2001), Presidente WEM – Western European Metal Trades Employers Organization (da settembre 1998 a settembre 2000), Presidente ITP – Investimenti a Torino e in Piemonte (da giugno 1998 a gennaio 2003), Presidente Unione Industriale di Torino (da luglio 2000 a maggio 2004), Presidente di Confindustria Piemonte (da ottobre 2003 a maggio 2004), Vice Presidente di Confindustria per il Centro Studi (da maggio 2004 a maggio 2008).

La carriera di Andrea Pininfarina è anche costellata da numerosi riconoscimenti pubblici ed onorificenze, fra le quali sono da ricordare i titoli di “Chevalier de la Légion d’Honneur” della Repubblica Francese (2003) e di Cavaliere al Merito del Lavoro della Repubblica Italiana (2005). Nel 2004 è stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le “25 stars of Europe", nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Fu inoltre e presidente di Matra Automobile Engineering.

La mattina del 7 agosto 2008, mentre si recava con il suo scooter in azienda, Andrea Pininfarina resta vittima di un tragico incidente stradale. Lascia la moglie, Cristina Pellion di Persano, e tre figli: Benedetta, Sergio e Luca.

Alla presidenza della Pininfarina S.p.A., a testimonianza concreta della continuità aziendale e dell’unità della Famiglia, gli succede il fratello ingegner Paolo, affiancato dalla sorella Lorenza con la carica di Vicepresidente Vicario. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

andrea_pininfarina4Il valore della trasformazione
Ci sono valori che superano tutte le crisi, perché rispetto ad esse sono preesistenti e, in un certo modo, di “livello superiore”.
Al di là dell’etichetta che si voglia apporre a un sodalizio, una rassegna, un evento e, allargando il campo ma non il senso, a qualsiasi momento di convenzione sociale, il genere umano sopravvive alle crisi perché, proprio nei momenti di trasformazione, riguadagnano importanza i valori fondamentali.
Quel che si verifica è, in buona sostanza, una rapida espoliazione da ogni sovrastruttura (che, magari, non ha prodotto benefici) ed un conseguente ritorno ad un “punto zero”, a partire dal quale riprendere il viaggio verso il progresso.
Ma mantenendo ben chiara l’esperienza pregressa.
Quando qualcosa ci viene a mancare, ci lanciamo spesso nella ricerca del significato di quella cosa e la smontiamo per analizzarla e rielaborarla, perché almeno in un insegnamento essa continui a vivere con noi. Un esempio di questa dinamica è osservabile nei giorni immediatamente successivi alla perdita di una persona cara o di un personaggio pubblico al quale, per diversi motivi, si è molto legati.
Nella speranza di poter presto usare un verbo al passato anziché al presente, questo processo è evidente anche nella cronaca della crisi economica e finanziaria globale: vecchi patti sociali e societari, base di un sistema economico sorto da decenni, non hanno retto ad un’accelerazione evolutiva, in parte spinta dalla speculazione, e ora sono di nuovo oggetto di discussione. Sistemi politici e decisionali prima concorrenti sono oggi impegnati allo stesso tavolo per individuare le parti comuni del prossimo Ordine Mondiale. Anche per quanto riguarda il mondo delle imprese e del lavoro è possibile osservare un fenomeno riconducibile a questa tipologia: le parti sociali, lavoratori e imprese, diventano –dovrebbero diventare- sempre più partner sociali, perché i loro interessi si fanno, in questa fase, più convergenti. In alcune aree del mondo, nelle quali il mercato del lavoro è storicamente meno viscoso, il processo è più evidente, ma la vera cifra della questione è data dall’innesco di questo genere di dinamiche anche in economie nazionali caratterizzate da maggiore rigidità e inefficienze “di rendita di posizione”, come, purtroppo, lo è la nostra.
Anche Golfindustria è un momento di “convenzione sociale”: lo è sia nel senso del sodalizio, sia rispetto al fatto che alle tappe della rassegna partecipa una moltitudine di individui mossa da motivi comuni.
Anche Golfindustria ha attraversato un momento di riflessione e di riqualificazione, che hanno portato ad una sua totale autonomia organizzativa, pur senza cambiare nel proprio assetto strutturale e, soprattutto, nelle sue motivazioni di fondo.
Non è quindi cambiato neanche lo spirito fortemente associativo della manifestazione e la sincera e commossa dedica alla memoria di Andrea Pininfarina, la cui figura e la cui famiglia ci hanno insegnato e ci ricordano l’importanza di gettare sempre il cuore oltre l’ostacolo.
Perché i problemi, quando non si risolvono, si superano.
È così che la vita continua.

Riccardo Rosi – Ideatore del Memorial

Andrea Pininfarina (Torino, 26 giugno 1957 – Trofarello (TO), 7 agosto 2008)

Andrea Pininfarina nasce a Torino il 26 giugno 1957. Figlio dell’imprenditore e senatore a vita Sergio Pininfarina e nipote del fondatore della Pininfarina, Battista “Pinin" Farina, si laureò in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1981. Inizia la propria attività lavorativa l’anno successivo, negli Stati Uniti, alla Freuehauf Corp. Nel 1983 torna in Italia ed entra nell’Azienda di famiglia, prima come Coordinatore di Progetto, quindi come Program Manager del programma Cadillac Allantè. Nel 1987 viene nominato Condirettore Generale della Industrie Pininfarina S.p.A. e l’anno successivo Direttore Generale. Nel 1994 Andrea Pininfarina diventa Amministratore Delegato e, nel 2000, Amministratore Delegato di Pininfarina Ricerca e Sviluppo S.p.A. Dal 2001 è Amministratore Delegato della capogruppo, Pininfarina S.p.A. A questa carica si aggiunge, nel 2006, anche quella di Presidente.

In questi anni Andrea Pininfarina, che dal 1997 è anche membro della Giunta di Confindustria, entra nel Consiglio di Amministrazione di alcune aziende e banche (Alenia Aeronautica SpA, Banca Passadore & C S.p.A., Poltrona Frau SpA, Ras e Juventus) e diventa presidente di Unicredit Infrastrutture S.p.A.

Fra la fine degli anni Novanta ed i primi anni del Duemila, Andrea Pininfarina ricopre anche importanti cariche istituzionali territoriali e nazionali: Presidente AMMA – Associazione Metallurgici Meccanici e Affini (da giugno 1996 a giugno 2000), Presidente Federmeccanica – Federazione Sindacale Industria Metalmeccanica Italiana (da luglio 1997 a giugno 2001), Presidente WEM – Western European Metal Trades Employers Organization (da settembre 1998 a settembre 2000), Presidente ITP – Investimenti a Torino e in Piemonte (da giugno 1998 a gennaio 2003), Presidente Unione Industriale di Torino (da luglio 2000 a maggio 2004), Presidente di Confindustria Piemonte (da ottobre 2003 a maggio 2004), Vice Presidente di Confindustria per il Centro Studi (da maggio 2004 a maggio 2008).

La carriera di Andrea Pininfarina è anche costellata da numerosi riconoscimenti pubblici ed onorificenze, fra le quali sono da ricordare i titoli di “Chevalier de la Légion d’Honneur” della Repubblica Francese (2003) e di Cavaliere al Merito del Lavoro della Repubblica Italiana (2005). Nel 2004 è stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le “25 stars of Europe", nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Fu inoltre e presidente di Matra Automobile Engineering.

La mattina del 7 agosto 2008, mentre si recava con il suo scooter in azienda, Andrea Pininfarina resta vittima di un tragico incidente stradale. Lascia la moglie, Cristina Pellion di Persano, e tre figli: Benedetta, Sergio e Luca.

Alla presidenza della Pininfarina S.p.A., a testimonianza concreta della continuità aziendale e dell’unità della Famiglia, gli succede il fratello ingegner Paolo, affiancato dalla sorella Lorenza con la carica di Vicepresidente Vicario. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

andrea_pininfarinaSiamo arrivati alla terza edizione di Golfindustria e forse non è più il caso di ricordare perché si chiami così e i punti in comune tra mondo dello sport e quello delle imprese. Sappiamo chi siamo e lo sanno anche i golfisti che, sempre più numerosi, seguono le tappe della rassegna in tutt’Italia.

Ma credo sia opportuno ricordare, una volta di più, chi ci ha dato l’idea, lo spunto e la spinta per questa iniziativa, colui al quale è dedicato il Memorial: Andrea Pininfarina. E in questa terza occasione, la chiave del ricordo di questo grande imprenditore e appassionato sportivo è il senso d’appartenenza.
Il senso d’appartenenza di una comunità si afferma, nel tempo, anche con il consolidarsi di simboli, tradizioni ed appuntamenti condivisi. Per l’Italia che compie cento cinquant’anni ce ne sono moltissimi e il pensiero rivolto a molti di questi momenti ci strappa un sorriso, perché richiama alla nostra memoria episodi e volti che appartengono alla nostra identità culturale.

Sono infatti i tratti della nostra identità, delle nostre eccellenze, che riaffiorano alla mente.
Tra questi, rientra senz’altro il lavoro, soprattutto attraverso l’immagine delle grandi aziende italiane e dei prodotti che si sono fatti onore nel mondo.
Tra queste eccellenze un posto di spicco è di Pininfarina.

L’azienda, fondata nel 1930, è ancora oggi (e non da oggi) una delle più grandi firme italiane nel mondo. Anche la casa di Cambiano, quindi, è un pezzo importante della nostra identità.
Ma lo è anche la famiglia Pininfarina, prima Pinin, poi Sergio, Andrea e oggi Paolo, che hanno sempre portato avanti un’ideale di imprenditoria basata sulla qualità: delle idee, dei prodotti, del design, degli uomini. Perché tutto possa durare, tutto deve cambiare rapidamente, per costruire pietre miliari capaci di definire il cambiamento, anziché seguirlo.

Questo “ideale Pininfarina”, dunque, è fondato sulla sistemizzazione della creatività. A partire dal dopoguerra, e fino ai giorni nostri, Pininfarina ha contribuito alla costruzione e all’affermazione della cultura condivisa dell’Italia. Non solo grazie al successo globale dell’immagine propria e dei propri prodotti, ma anche per aver costruito e diffuso un modello basato sulla condivisione di conoscenza e sulla volontà di volersi spingere sempre un passo più in là nell’innovazione creativa, considerato il nostro patrimonio più grande.

Pininfarina ha sempre coinvolto gli italiani e sempre, firmando linee mozzafiato che trasformavano prodotti, a volte comuni, in irresistibili sogni, li ha fatti sentire orgogliosi di essere italiani.
Siamo convinti che Golfindustria e il Memorial Andrea Pininfarina possano crescere e durare, così da diventare, nel tempo, uno di quegli appuntamenti condivisi che ci fanno sorridere con dolcezza quando pensiamo di essere italiani.

Così l’ideale che ci muove diventerà cultura, sarà compreso e ispirerà l’etica del lavoro di domani. Così avremo custodito e preservato un modello d’imprenditoria tra i più formidabili mai conosciuti e lo avremo adattato al nostro tempo perché costituisca il fondamento del nostro futuro industriale.
E allora sì, anche noi, in piccolo, avremo innovato coinvolgendo tutti. E rivolgeremo un sorriso, ancora e sempre, ad Andrea, ricordandolo attraverso un momento di sport.

Riccardo Rosi – Ideatore del Memorial

Andrea Pininfarina (Torino, 26 giugno 1957 – Trofarello (TO), 7 agosto 2008)

Andrea Pininfarina nasce a Torino il 26 giugno 1957. Figlio dell’imprenditore e senatore a vita Sergio Pininfarina e nipote del fondatore della Pininfarina, Battista “Pinin" Farina, si laureò in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1981. Inizia la propria attività lavorativa l’anno successivo, negli Stati Uniti, alla Freuehauf Corp. Nel 1983 torna in Italia ed entra nell’Azienda di famiglia, prima come Coordinatore di Progetto, quindi come Program Manager del programma Cadillac Allantè. Nel 1987 viene nominato Condirettore Generale della Industrie Pininfarina S.p.A. e l’anno successivo Direttore Generale. Nel 1994 Andrea Pininfarina diventa Amministratore Delegato e, nel 2000, Amministratore Delegato di Pininfarina Ricerca e Sviluppo S.p.A. Dal 2001 è Amministratore Delegato della capogruppo, Pininfarina S.p.A. A questa carica si aggiunge, nel 2006, anche quella di Presidente.

In questi anni Andrea Pininfarina, che dal 1997 è anche membro della Giunta di Confindustria, entra nel Consiglio di Amministrazione di alcune aziende e banche (Alenia Aeronautica SpA, Banca Passadore & C S.p.A., Poltrona Frau SpA, Ras e Juventus) e diventa presidente di Unicredit Infrastrutture S.p.A.

Fra la fine degli anni Novanta ed i primi anni del Duemila, Andrea Pininfarina ricopre anche importanti cariche istituzionali territoriali e nazionali: Presidente AMMA – Associazione Metallurgici Meccanici e Affini (da giugno 1996 a giugno 2000), Presidente Federmeccanica – Federazione Sindacale Industria Metalmeccanica Italiana (da luglio 1997 a giugno 2001), Presidente WEM – Western European Metal Trades Employers Organization (da settembre 1998 a settembre 2000), Presidente ITP – Investimenti a Torino e in Piemonte (da giugno 1998 a gennaio 2003), Presidente Unione Industriale di Torino (da luglio 2000 a maggio 2004), Presidente di Confindustria Piemonte (da ottobre 2003 a maggio 2004), Vice Presidente di Confindustria per il Centro Studi (da maggio 2004 a maggio 2008).

La carriera di Andrea Pininfarina è anche costellata da numerosi riconoscimenti pubblici ed onorificenze, fra le quali sono da ricordare i titoli di “Chevalier de la Légion d’Honneur” della Repubblica Francese (2003) e di Cavaliere al Merito del Lavoro della Repubblica Italiana (2005). Nel 2004 è stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le “25 stars of Europe", nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Fu inoltre e presidente di Matra Automobile Engineering.

La mattina del 7 agosto 2008, mentre si recava con il suo scooter in azienda, Andrea Pininfarina resta vittima di un tragico incidente stradale. Lascia la moglie, Cristina Pellion di Persano, e tre figli: Benedetta, Sergio e Luca.

Alla presidenza della Pininfarina S.p.A., a testimonianza concreta della continuità aziendale e dell’unità della Famiglia, gli succede il fratello ingegner Paolo, affiancato dalla sorella Lorenza con la carica di Vicepresidente Vicario. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

andrea_pininfarina2La ricetta dell’eccellenza italiana ha ingredienti “oggettivi" come territorio, tradizione, confronto, sviluppo. A livello soggettivo, Andrea Pininfarina ci aveva insegnato che lo sono l’umiltà, la coerenza e la passione. Proprio nel ricordo di Andrea, cui si deve l’idea e il primo sostegno alla nascita di A.S.C., ho tentato di mettere insieme tutti questi “ingredienti" nella ricetta della prima edizione di Golfindustria nel 2009. Spero si possa affermare che è stata per A.S.C. una scommessa vinta.

Il successo è stato sancito non solo dal numero dei partecipanti e dalla soddisfazione di giocatori, club e sponsor; piuttosto, ben prima, sono stati determinanti le motivazioni che hanno portato alla nascita di Golfindustria e che muovono dalla volontà condivisa di testimoniare, nel nome di un campione della buona economia come Andrea Pininfarina, un certo modo etico e propositivo di essere società oggi. Con Andrea abbiamo condiviso molto: dal punto di vista umano e in ambito professionale e associativo, ma anche, com’era naturale per due appassionati di sport pressoché coetanei, in ambito sportivo. Aveva capito prima d’altri che la conoscenza diventa ricchezza se viene condivisa, trasmessa, discussa; che le proprie intuizioni, pur valide, se nascono imperfettibili non potranno mai trasformarsi in casi di successo.

E che l’affermazione di una parte, se conseguita al di fuori delle regole ovvero in una logica di sopraffazione, non regala che successi effimeri e momentanei. Ecco perché, grazie al vitale impulso di A.S.C., è nata Golfindustria. Un grande, meraviglioso tour nelle località golfistiche più suggestive d’Italia sulle ali dell’entusiasmo del costruire, all’insegna della competizione su regole condivise e con un occhio rivolto alla possibilità di far incontrare esponenti di realtà economiche territoriali diverse, per favorirne, così, lo scambio di esperienze. Queste sono le motivazioni che da sempre costituiscono la mission di Associazioni Sportive Confindustria.

E per perseguire con maggior forza il fine, sulla scorta del grande successo della prima edizione, Golfindustria e il Memorial Andrea Pininfarina tornano nel 2010 con una formula più che raddoppiata: dieci tappe che, da aprile a ottobre, toccheranno nove splendide regioni italiane. La crescita del progetto e il livello degli sponsor che v’investono, rendono Golfindustria una realtà credibile e testimoniano il prestigio di cui la kermesse già gode a un solo anno dalla sua fondazione. Il tutto incastonato nel novero delle celebrazioni dei 100 anni di Confindustria, di cui il nostro torneo costituisce l’unico evento sportivo.
Ma non c’è da stupirsi quando i risultati sono il frutto di buone idee, elaborate insieme con passione, umiltà e coerenza. Vero, Andrea?

Riccardo Rosi – Ideatore del Memorial

Andrea Pininfarina (Torino, 26 giugno 1957 – Trofarello (TO), 7 agosto 2008)

Andrea Pininfarina nasce a Torino il 26 giugno 1957. Figlio dell’imprenditore e senatore a vita Sergio Pininfarina e nipote del fondatore della Pininfarina, Battista “Pinin" Farina, si laureò in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1981. Inizia la propria attività lavorativa l’anno successivo, negli Stati Uniti, alla Freuehauf Corp. Nel 1983 torna in Italia ed entra nell’Azienda di famiglia, prima come Coordinatore di Progetto, quindi come Program Manager del programma Cadillac Allantè. Nel 1987 viene nominato Condirettore Generale della Industrie Pininfarina S.p.A. e l’anno successivo Direttore Generale. Nel 1994 Andrea Pininfarina diventa Amministratore Delegato e, nel 2000, Amministratore Delegato di Pininfarina Ricerca e Sviluppo S.p.A. Dal 2001 è Amministratore Delegato della capogruppo, Pininfarina S.p.A. A questa carica si aggiunge, nel 2006, anche quella di Presidente.

In questi anni Andrea Pininfarina, che dal 1997 è anche membro della Giunta di Confindustria, entra nel Consiglio di Amministrazione di alcune aziende e banche (Alenia Aeronautica SpA, Banca Passadore & C S.p.A., Poltrona Frau SpA, Ras e Juventus) e diventa presidente di Unicredit Infrastrutture S.p.A.

Fra la fine degli anni Novanta ed i primi anni del Duemila, Andrea Pininfarina ricopre anche importanti cariche istituzionali territoriali e nazionali: Presidente AMMA – Associazione Metallurgici Meccanici e Affini (da giugno 1996 a giugno 2000), Presidente Federmeccanica – Federazione Sindacale Industria Metalmeccanica Italiana (da luglio 1997 a giugno 2001), Presidente WEM – Western European Metal Trades Employers Organization (da settembre 1998 a settembre 2000), Presidente ITP – Investimenti a Torino e in Piemonte (da giugno 1998 a gennaio 2003), Presidente Unione Industriale di Torino (da luglio 2000 a maggio 2004), Presidente di Confindustria Piemonte (da ottobre 2003 a maggio 2004), Vice Presidente di Confindustria per il Centro Studi (da maggio 2004 a maggio 2008).

La carriera di Andrea Pininfarina è anche costellata da numerosi riconoscimenti pubblici ed onorificenze, fra le quali sono da ricordare i titoli di “Chevalier de la Légion d’Honneur” della Repubblica Francese (2003) e di Cavaliere al Merito del Lavoro della Repubblica Italiana (2005). Nel 2004 è stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le “25 stars of Europe", nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Fu inoltre e presidente di Matra Automobile Engineering.

La mattina del 7 agosto 2008, mentre si recava con il suo scooter in azienda, Andrea Pininfarina resta vittima di un tragico incidente stradale. Lascia la moglie, Cristina Pellion di Persano, e tre figli: Benedetta, Sergio e Luca.

Alla presidenza della Pininfarina S.p.A., a testimonianza concreta della continuità aziendale e dell’unità della Famiglia, gli succede il fratello ingegner Paolo, affiancato dalla sorella Lorenza con la carica di Vicepresidente Vicario. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.


andrea_pininfarinaUn giovane e attento banchiere ginevrino concluse così il proprio intervento ad una tavola rotonda sullo sviluppo dei mercati finanziari: «gli alberi non salgono fino al cielo». Questo adagio ha nella morale un invito alla prudenza, a ponderare gli entusiasmi in relazione ai rischi; allo stesso modo potrebbe essere questo il motto di chi, con molto pragmatismo, ragiona per obiettivi avendone ben chiari i limiti operativi. Perché nulla è per sempre e nulla è sempre fecondo.
Ma una condotta di vita può essere creativa, sapersi adattare a diverse situazioni ed essere condivisa con chi coltivi interessi comuni. D’altra parte, chi si appassiona anche culturalmente al gioco del golf realizza che la vera difficoltà del gioco è dovuta all’attitudine strategica necessaria.

La correlazione tra forma mentis e pratica golfistica è stata oggetto di diversi studi da parte di umanisti originari dei paesi nei quali il gioco è più diffuso. Tra i volumi pubblicati in Italia sul tema ci si può riferire all’ottimo “La consapevolezza del giocatore di golf" dello psicologo statunitense Gay Hendricks. L’autore, appassionato golfista, parte dalla pratica del gioco per sviluppare una riflessione sul benessere personale e, più in generale, su modi e senso del successo nella vita. Al di là dell’approccio non esattamente scientifico all’argomento se ne ricavano, anzi, argomenti e concetti tranquillamente trasportabili dal fairway al proprio ufficio ed alle altre attività quotidiane che ci coinvolgono.

Il libro di Hendricks potrebbe riassumersi in questa massima: «Finché non hai completato il movimento, non esiste nulla al mondo che non sia la pallina. Guarda solo lei e basta».
Ora, tutti i golfisti sanno che rimanere con gli occhi fissi sulla palla senza distrarsi fino alla fine dello swing aiuta ad eseguire un buon colpo. Ma questa regola è comportamentale e non normativa. Cioè ne seguiamo il dettato perché ci serve, non perché ci sia imposta dal regolamento. Il concetto applicato alla vita quotidiana suggerisce di non abbandonare un progetto, grande o piccolo che sia, prima di averlo portato a termine; perché ci sarà sempre qualcuno che pagherà il prezzo di un lavoro non completato. E se è vero che gli alberi non crescono tanto da salire fino in cielo, è altrettanto vero che un albero sano e ben nutrito mette radici profonde; e quantunque neanch’esse affondino fino al centro della Terra, certamente consentono all’albero di vivere a lungo e di irrobustirsi giorno dopo giorno.
Questo è l’intento che induce A.S.C. – Ente di Promozione Sportiva di Confindustria ad intitolare alla memoria di Andrea Pininfarina la gara finale del primo circuito golfistico organizzato dalla nostra associazione.

Purtroppo a volte la vita decide per noi; quando questo accade ecco che un percorso s’interrompe prima del suo termine. La vita di Andrea è stata un esempio di impegno, di razionalità e di umiltà che hanno portato lui e noi tutti a tanti successi, costruiti sempre un passo per volta con costanza, caparbietà, perseveranza e metodo. Anche Andrea, come suo padre, calcava amatorialmente i campi da golf.
Nel suo ricordo, ripensando alla concezione del mondo e dei rapporti umani che il suo esempio ci trasmette, cogliamo quest’occasione di ritrovo e di competizione per riflettere sul nostro ruolo sociale e sul modo in cui perseguiamo i nostri obiettivi. In questo modo avremo un’occasione per completare il lavoro iniziato da Andrea. E se riusciremo in questo intento il suo albero sarà il primo ad aver raggiunto il cielo pur potendo contare, contemporaneamente, su radici forti.

Riccardo Rosi – Ideatore del Memorial

 Andrea Pininfarina (Torino, 26 giugno 1957 – Trofarello (TO), 7 agosto 2008)

Andrea Pininfarina nasce a Torino il 26 giugno 1957. Figlio dell’imprenditore e senatore a vita Sergio Pininfarina e nipote del fondatore della Pininfarina, Battista “Pinin" Farina, si laureò in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1981. Inizia la propria attività lavorativa l’anno successivo, negli Stati Uniti, alla Freuehauf Corp. Nel 1983 torna in Italia ed entra nell’Azienda di famiglia, prima come Coordinatore di Progetto, quindi come Program Manager del programma Cadillac Allantè. Nel 1987 viene nominato Condirettore Generale della Industrie Pininfarina S.p.A. e l’anno successivo Direttore Generale. Nel 1994 Andrea Pininfarina diventa Amministratore Delegato e, nel 2000, Amministratore Delegato di Pininfarina Ricerca e Sviluppo S.p.A. Dal 2001 è Amministratore Delegato della capogruppo, Pininfarina S.p.A. A questa carica si aggiunge, nel 2006, anche quella di Presidente.

In questi anni Andrea Pininfarina, che dal 1997 è anche membro della Giunta di Confindustria, entra nel Consiglio di Amministrazione di alcune aziende e banche (Alenia Aeronautica SpA, Banca Passadore & C S.p.A., Poltrona Frau SpA, Ras e Juventus) e diventa presidente di Unicredit Infrastrutture S.p.A.

Fra la fine degli anni Novanta ed i primi anni del Duemila, Andrea Pininfarina ricopre anche importanti cariche istituzionali territoriali e nazionali: Presidente AMMA – Associazione Metallurgici Meccanici e Affini (da giugno 1996 a giugno 2000), Presidente Federmeccanica – Federazione Sindacale Industria Metalmeccanica Italiana (da luglio 1997 a giugno 2001), Presidente WEM – Western European Metal Trades Employers Organization (da settembre 1998 a settembre 2000), Presidente ITP – Investimenti a Torino e in Piemonte (da giugno 1998 a gennaio 2003), Presidente Unione Industriale di Torino (da luglio 2000 a maggio 2004), Presidente di Confindustria Piemonte (da ottobre 2003 a maggio 2004), Vice Presidente di Confindustria per il Centro Studi (da maggio 2004 a maggio 2008).

La carriera di Andrea Pininfarina è anche costellata da numerosi riconoscimenti pubblici ed onorificenze, fra le quali sono da ricordare i titoli di “Chevalier de la Légion d’Honneur” della Repubblica Francese (2003) e di Cavaliere al Merito del Lavoro della Repubblica Italiana (2005). Nel 2004 è stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le “25 stars of Europe", nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Fu inoltre e presidente di Matra Automobile Engineering.

La mattina del 7 agosto 2008, mentre si recava con il suo scooter in azienda, Andrea Pininfarina resta vittima di un tragico incidente stradale. Lascia la moglie, Cristina Pellion di Persano, e tre figli: Benedetta, Sergio e Luca.

Alla presidenza della Pininfarina S.p.A., a testimonianza concreta della continuità aziendale e dell’unità della Famiglia, gli succede il fratello ingegner Paolo, affiancato dalla sorella Lorenza con la carica di Vicepresidente Vicario. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.